Ciao Federico

Federico Boeri

Un piccolo post per salutare una grande persona. Nei giorni scorsi ci ha lasciato Federico Boeri, per molti anni vicepreside del Liceo Scientifico Angelico Aprosio di Ventimiglia.

Riporto lo splendido commento di R. (pubblicherò il nome per intero, se vorrà) lasciato sul gruppo di Facebook creato per ricordare il Prof. Boeri. Credo che rispecchi al meglio quello che ogni suo studente, e più in generale ogni persona che l’ha conosciuto, provi in questo momento.

Maestro di vita non è un termine esagerato, chi ha conosciuto il professor Mario Federico Boeri non può che essere d’accordo.
Caro professore, io La ringrazio per avermi fatto amare la letteratura e la cultura in generale, non dimenticherò mai con quanta partecipazione e sensibilità ci parlava di Dante o di Cicerone, ma anche di storia, filosofia, arte, era sempre un piacere starLa a sentire.
Professore, Lei era unico anche quando si parlava di vita normale, di musica, di gastronomia, di donne, Lei ci aveva portato a Portofino in spiaggia, Lei in quinta ci concedeva tutto, andare al bar, fumare sul balcone, Lei a volte mi ha anche offerto una sigaretta o un caffè, insomma, Lei era proprio una persona speciale, ed eternamente, assieme al Suo ricordo, avrò il rammarico di non averLe mai espresso la mia riconoscenza.
Riposi in pace professore.

Sei

Tutti i blog prima o poi devono sputtanarsi in qualche modo. Ecco il risultato “poetico” di un’idea. Si accettano ovviamente commenti, suggerimenti, idee, ecc.

Sei
(ovvero: quando un matematico si innamora)

Sei la cosa che porterei su un’isola deserta
Sei maldestra, che scoperta!

Sei lontana come la luna.
Sei Vodafone, … per fortuna!

Sei… io lo so, anche se tu “non lo sai”.
Sei un’inconsapevole fonte di guai.

Sei quella che se ne sta spesso sulle sue,
e sette volte “sei” fa sempre quarantadue.

Meno sei con me, più ti vorrei,
così il totale diventa trentasei.

Grande Fratello in pieno stile web 2.0

Oggi ho aggiunto al mio blog una feature tanto inutile quanto tamarra: la pagina “Dove sono”.

Ho infatti scoperto l’esistenza di un software per l’iPhone, InstaMapper, che periodicamente invia a un server la mia posizione sul globo terrestre, informazione che poi posso usare come meglio credo.

Ovviamente il termine “meglio” è soggettivo; quando ne avrò voglia, farò sapere al mondo dove sono, attraverso questa pagina.

In Mela stat virtus

Finalmente sono riuscito ad accaparrarmi il tanto bramato cellulare firmato Apple.

Nessun inconveniente particolare, a parte alcune stupidaggini a cui l’azienda di Cupertino poteva pensare:

  • I messaggi SMS non possono essere inoltrati, anche se è possibile indirizzarli a più destinatari in fase di invio.
  • Non è previsto alcun sistema di copia-incolla.

In compenso, però, l’iPhone mi ha fatto scoprire una cosa che finora potevo solo sognare: un programma che registra 30 secondi di una canzone (dalla radio, dalla televisione, dal computer) e cerca su internet di scoprirne il titolo.  La cosa pazzesca è che funziona! Il programma si chiama Shazam ed è disponibile anche per i computer desktop tradizionali.

Altri update a presto. Stay tuned, anzi, stay iTunes.

Brillante weblog

Anche se in genere non amo particolarmente (anzi, spesso detesto) le catene di Sant’Antonio, vorrei comunque “stare al gioco” di Brillante Weblog. L’iniziativa consiste nel segnalare sette blog interessanti e invitare questi a fare lo stesso sul proprio blog.

Un redattore di Inchiostro, nel suo blog, mi segnala tra i sette “eletti”, rendendomi quindi involontariamente protagonista di questa catena.

Il blog che mi ha segnalato:

I sette blog che mi fa piacere segnalare:

  • Voglio Scendere
    Si tratta della vetrina ufficiale dei tre giornalisti Corrias, Gomez, Travaglio.
  • Spinoza
    Un blog serissimo, come scrive il suo creatore. Semplicemente geniale, aggiungo io.
  • Hic est Lyon
    Il blog di Andrea, un ragazzo italiano emigrato in Francia con una particolare predisposizione verso il giornalismo.
  • Non pianeta, ma stella
    Uno dei blog più simili al mio, gestito da una ragazza pugliese.
  • Inchiostro
    Il blog del giornale degli studenti dell’Università di Pavia.
  • Mau
    Il sito personale, con annesso blog, di Maurizio Codogno, un appassionato di matematica.
  • Marzapower
    Il blog personale di Daniele, il mio coinquilino.

Procter & Gamble

Procter & Gamble career

In un post di qualche mese fa avevo descritto un incontro tenutosi al Collegio Ghislieri su come la Procter & Gamble reclutasse il personale.

Ebbene, colto da un attacco di curiosità, sono andato a fare il famoso “stress test” a Milano lunedì alle 12. La prova consisteva in 50 domande a risposta multipla da rispondere in 65 minuti.

Devo dire che per essere stress è stress, però allo stesso tempo è piuttosto fattibile se non ci si fa prendere dal panico. Per fortuna non era il mio caso, visto che il mio interesse infinitesimo all’assunzione presso la multinazionale. Tuttavia, le altre persone che stavano partecipando alla prova erano effettivamente lì con la speranza dell’assunzione, e molti di loro hanno saltato molte domande.

Non c’era distinzione tra la risposta sbagliata e la risposta non inserita (che, come dice il Prof. Gilardi, permette di distinguere tra l’uomo e la scimmia ammaestrata, quest’ultima abituata a mettere sempre e comunque una croce da qualche parte), tanto che la ragazza che ci “controllava” ha fatto capire tra le righe che l’avvertimento “mancano 5 minuti alla consegna” doveva servire per riempire a caso tutte le risposte per le quali il tempo tiranno non era bastato.

Io ho consegnato addirittura 10 minuti prima, con tanto di stupore dei presenti. Dovrei sapere i risultati in settimana. Stay tuned.

Ps. Oggi è uscito Firefox 3. Mozilla Foundation, promotrice del progetto, ha intenzione di battere il record mondiale di download di un programma in 24 ore. Andate perciò su questo sito e scaricatelo prima delle 19 di oggi (ora italiana), così da potervi ritenere protagonisti dell’evento.

Ultima notte

Condannati Zero

Le elezioni sono alle porte e, come tutte le persone che vanno a votare e tengono al proprio diritto di voto, voglio dare anche io il mio consiglio per gli acquisti. Non ho mai nascosto la mia predilezione per le fila dell’Italia dei Valori, per cui ribadisco la mia posizione, ulteriormente consolidata dall’inchiesta di lavoce.info, secondo cui il partito dell’ex PM è l’unico “pulito”, ovvero senza condannati tra i candidati alle Camere. Qui è disponibile l’elenco dei candidati con pendenze penali che probabilmente faranno parte del prossimo governo.

Passando invece ad argomenti più seri – perché si sa, a ‘sto giro le elezioni sono una mediocre buffonata – il Festival del Giornalismo cui sto partecipando in questi giorni offre spunti di riflessione e inaspettate novità che, come al solito, i giornalisti stessi che partecipano al Festival fanno fatica a rendere pubbliche nelle testate per cui lavorano.

Nella miniera di informazioni che mi travolgono in questi giorni, la Repubblica riceve la maglia nera. Nell’intervento sul rapporto politica/giornalismo, il direttore Ezio Mauro, dopo un interessantissimo intervento dedicato alla tragedia della Thyssen di Torino, è stato vittima di una penosa caduta di stile, sponsorizzando in modo gratuito e non richiesto il suo giornale.

Senza cambiare testata, è ancora la Repubblica a prendere scelte poco “giornalistiche”, ma piuttosto “imprenditoriali”: l’edizione regionale della Sicilia risulta introvabile nella provincia di Catania, grazie a un accordo con un editore locale, al quale il quotidiano romano avrebbe portato via molti, troppi lettori. Sembra strano che l’unico caso a livello nazionale di una situazione così particolare si trovi in Sicilia…

25 aprile: V2-day

Viaggio a Limone

Limone Piemonte

Di nuovo a Limone, e di nuovo la maledizione del viaggio. In realtà in medio c’è stato capodanno, senza intoppi erranti, ma con oggi ci siamo rifatti.

Due macchine, partenza da Pavia, arrivo a Limone Piemonte. Una con il satellitare, una con Francesca.

Storia della macchina con il satellitare.
“Proseguire su questa strada per 147 km.” Una volta raggiunta la costa ligure, a Spotorno, forse ci si rende conto che l’intelligenza delle macchine è ancora da perfezionare, un po’ come quella di Buttiglione.

Storia della macchina con Francesca.
“Ricordiamoci di uscire ad Asti.” No problem. “Mi sto annoiando”, dice Francesca, “facciamo un gioco. Ognuno di noi pensa a un personaggio e gli altri fanno delle domande sul personaggio la cui risposta sia sì o no”. Bello. Avvincente. Tanto che a un certo punto un cartello recita “tangenziale di Torino”.

E ora, il motivo vero di questo post: ringraziare Marta perché mi ha fatto notare che la mia idea del calendario rivoluzionario era incompleta. Sì, perché durante la Rivoluzione Francese ogni giorno aveva un nome preciso, riferito al periodo dell’anno o al mondo del lavoro. Ora c’è, a fianco della data, tra parentesi.

Ah, e io sono nato il 16 pratile CXCII (Garofano).

Rivoluzione

Quarto stato

Prima di oggi pensavo che la politica potesse migliorare, magari con il tempo. Ora non più, e per questo mi arrendo.

Posso sopportare una classe politica che, quando è al potere, si fa i cazzi suoi. Ma se c’è una cosa che non sopporto che è che si faccia solo i cazzi suoi. Facesse anche i miei, anche quelli dei lavoratori che si fanno il culo otto ore al giorno per non riuscire ad arrivare alla fine del mese, allora li perdonerei. Ma così no.

Un governo che cade per colpa di Mastella; un gruppo di parlamentari che festeggia stappando spumante. Questa è la politica italiana. Berlusconi continua a dire che il popolo vuole il voto, ma in realtà non vuole ammettere la dura realtà. Il popolo vuole tutti fuori dai coglioni, vuole una nuova classe politica.

C’è bisogno di aria nuova e fresca, di politici di 40 anni che ragionino a lungo termine. Basta con i politici di 80 anni a cui non gliene frega un cazzo della raccolta differenziata e dell’inquinamento perché “tanto loro non ci saranno” quando ormai sarà troppo tardi per tornare indietro.

Quindi: rivoluzione!

Da parte mia inizio in modo molto soft, inserendo la doppia data nei miei post: quella del calendario gregoriano e quella del calendario rivoluzionario francese.