Un’utilitaria travestita da Ferrari

WalkPod
Immagine tratta dal sito http://www.saynotocrack.com.

Visto il successo di oggi delle “Rosse”, direi che il titolo è azzeccato. Ma la Formula 1 non c’entra nulla.

Questa mattina ho scoperto infatti, tramite un sito web, che il mio portatile racchiude in sé più di quanto Apple vuole farmi credere. La sua scheda video, che fino a ieri sembrava un normalissimo chip per visualizzare il Desktop su un solo schermo, ha in realtà il supporto Dual Head, ovvero quella figata che permette al desktop di venire esteso su due monitor. Così anche la mia Mela può stupire con il giochino del mouse che passa da uno schermo all’altro, nonostante nel mezzo ci sia solo… aria.

La domanda, a questo punto, è: perché c’è bisogno di un programma esterno per fare ciò? Perché Apple non permette di usufruire di questa funzionalità direttamente? Semplice: ragioni di mercato. È molto più economico installare su tutti i modelli la stessa scheda video, per poi “limitarla” a seconda del prezzo pagato dall’utente per quel computer. Metafora della vita: sotto il vestito, siamo tutti uguali!

Ma dove sarà la patch che mi fa diventare alto, biondo e muscoloso?

Ciao!

Gigi Sabani - Luciano Pavarotti

Vorrei dedicare un post a due persone che in questi giorni ci hanno lasciato. Erano personaggi diversi, ma avevano una cosa in comune: la capacità di sorridere e di far sorridere.

A loro quindi dico: ciao e grazie!

Aggiornamento estivo

Carta straccia

Tempo di vacanza e tempo di perderlo (il tempo, ovviamente…). Ho quindi deciso di aggiornare un po’ le queste pagine, per renderle meno “blog” e più “sito”. La prima novità è una sezione dedicata alle fotografie, inaugurata con i momenti più belli di “Tutto è numero” immortalati dal mitico Skizzo. La seconda novità è l’inserimento del mio “curriculum letterario” nella sezione Documenti. Entrambe le sezioni sono e saranno in futuro consultabili cliccando sui rispettivi link del menu a destra. In particolare, per i curiosi di matematica, consiglio la storiella scritta in occasione del concorso “Verso una nuova immagine della matematica” (organizzato dal Dipartimento di Matematica di Pavia) risultata poi vincitrice.

Nella pagina dei Documenti verrà presto aggiunto il mio curriculum presso Inchiostro.

Vacanza scacco

Scacchierona

Direttamente dalla mitica pro-loco di Castelveccana, sotto al tendone che ormai si è evoluto in uno splendido tetto in legno e pietra, ecco un momento clou di ieri pomeriggio: una scacchiera a dimensione quasi-naturale dove poter provare l’ebbrezza di una partita a 360 gradi. Non so cosa si possa definire con una “partita a 360 gradi”, ma in realtà non so nemmeno cosa si intende per “scacchiera a dimensione naturale”: la Torre e il Cavallo sono comunque alti uguali, rapporto che rimarrà ab aeterno innaturale a meno che la genetica non ci venga in aiuto. Forse ai tempi di Troia le cose andavano meglio…

Programma del dopo-cena, serata danzante: un fanatico di Adriano Celentano ci ha riproposto in ogni salsa e con imitazioni (tutto sommato not bad) l’intero repertorio del cantante milanese.

Ora tocca ai giochi matematici, il Penta mi aspetta: cinque quesiti. Molto difficili. Nessuna regola. È possibile utilizzare calcolatrici, amici più bravi, computer, laboratori di ricerca in tutto il mondo, e così via. L’anno scorso la mia Mela mi ha portato alla vittoria schiacciante sugli avversari: ci riuscirà anche quet’anno?

Arrivi e partenze

Rocca di Caldé

Oggi parto finalmente per le vacanze, per quel piccolo paradiso che è Caldé, sul Lago Maggiore, dove ogni anno come di consueto si svolge un meeting di giovani (e non) appassionati di matematica. L’evento si svolge dal 27 al 29 luglio ed è aperto a tutti coloro che hanno voglia di passare qualche giornata diversa. Allego il programma.

Purtroppo, però, non sempre andare in vacanza significa buone notizie. Oggi ho salutato quello che può considerarsi il mio primo posto di lavoro, presso l’azienda Ferrari di Alessandria. Anche se non si tratta di un vero addio, gli impegni pavesi (universitari e non) mi impediscono di permettermi un lavoro da pendolare per più giorni alla settimana, da cui la decisione di “lasciare”. Mi preme sottolineare che l’esperienza è stata fantastica (quante aziende fanno trovare quasi quotidianamente ai dipendenti una torta per la pausa caffé?). Un grazie di cuore a tutti!

Per non finire con l’amaro in bocca, ecco una piccola chicca dedicata a Giulia: ieri sera ho comprato una fantastica racchetta da Tennis per uccidere le zanzare. Che spasso!

Bookcastring

Diavoletto
Che giornata! Nonostante il caldo più sopportabile che negli scorsi giorni, Pavia riesce sempre a stupire. Questa mattina si doveva andare alla libreria Parnaso a prendere dei libri usati da utilizzare a settembre per il Bookcrossing in occasione del Festival dei Saperi. Ore di coda per arrivarci, per poi scoprire che la libreria era chiusa! Lunedì mattina a Pavia è tutto chiuso. Tutto! E allora come si spiegano le ore di coda? Possibile che tutti andassero da qualche parte nonostante non ci fosse alcun luogo dove andare?

Va be’, il peggio deve comunque ancora venire. Stasera mi aspetta una serata di registrazione libri (ne abbiamo presi più di mille nell’ultimo viaggio alla Parnaso), con la dolce compagnia di Francesca e Alice, due preziose collaboratrici di Inchiostro; in particolare perché sono entrambe a Pavia in questo periodo di morte sociale…

Domani e dopodomani mi aspettano le mie ultime giornate di lavoro ad Alessandria. E poi… vacanza!

Domus Aurea

Casa dolce casa! Ieri pomeriggio ho finalmente firmato per l’acquisto della mia nuova casetta. Inutile dire che ero emozionatissimo nel momento clou in cui ho scritto il mio nome sull’atto e mi sono state consegnate le chiavi. Che angoscia, tenere tutti quei soldini in camera mia per ben 24 ore (ora lo posso dire, tanto non ci sono più).

Il cerchio della vita

Cerchio della vita
Immagine by Nicolaas Maritz

Come ogni anno, in questo periodo la gente si laurea oppure finisce gli esami. Risultato: il Collegio si svuota lentamente, e per me sarà l’ultima volta. Un cerchio che si chiude.

Oggi, in particolare, si sono laureati tre miei compagni di Collegio, unificando i loro aperitivi per via dell’intricato mondo di aspetti che li accomuna. Sono anche andato a rimettere in sesto il server di Inchiostro, che ormai sta tirando le cuoia. E poi dicono che le macchine non provano emozioni: la spossatezza dovuta al caldo supera anche gli strati di silicio di cui è ricoperto il cuore di ogni macchina. Così il povero PC si era assopito in attesa del suo principe azzurro che, oltre a essere sufficientemente incazzato per via del viaggio fino in Piazza del Lino, era anche discretamente sudato reduce da una lunga giornata di lavoro.

Ora è tutto a posto: l’aperitivo è finito, la torta del suddetto anche; il server di Inchiostro prosegue per la sua strada in attesa di un momento di stanchezza per ripetere la pennichella estiva (più o meno settimanale). Domani è il gran giorno di Porte Aperte, l’incontro annuale del Centro Orientamento dell’Università, con le piccole future matricole impaurite per l’inizio della vita universitaria. Un’esperienza indimenticabile, un cerchio che si apre…

From Piazza Battisti with love

Cesare Battisti

Sono di nuovo qui. Per la prima volta nella storia di questo blog, che con la sua manciata di post sta per compiere un anno, scrivo due volte in due giorni. Incredibile.

Di nuovo, come ieri, sono in Piazza Battisti a Trento e nella mia perenne nullafacenza ho fatto un giro su Wikipedia per approfondire la storia del personaggio la cui piazza sto occupando più o meno abusivamente; ho scoperto che la storia ha notizia di due Cesare Battisti: un terrorista e un patriota rivoluzionario. Non è stato facile capire a chi dei due fosse intitolata la piazza. La motivazione che mi ha portato a deciderlo non è derivata tanto dalla professione, quanto dal fatto che il terrorista è ancora vivo, quindi difficilmente gli verrebbe intitolato qualcosa. Per i più puntigliosi, so che è stata intitolata una via ad Andrea Bocelli, ma rimango della convinzione che la piazza sia intitolata al patriota…

Qualcuno si chiederà perché sono proprio qui e non in un altro punto della città. La risposta è semplice: in Piazza Battisti c’è Yogoblu, la yogurteria del mio amico Mattia, che fa delle cosine gustose e prelibate (messaggio promozionale).

Da lunedì a domenica

Da lunedì a domenica

Ieri sera ho preso il treno. Il mio secondo peccato capitale dopo aver pagato per scaricare musica da internet.

Visto che tutti i treni erano in perfetto orario, sono riuscito a fare la tratta Pavia-Trento in quasi sei ore, invece che le tre e mezza previste. Persino la batteria del mio portatile non ce l’ha fatta: un evento! Così, una volta arrivato a Verona per le mie due ore di simpatica attesa (la linea Verona-Trento è servita benissimo, tranne che dalle undici all’una di notte), dopo un’oretta del mitico Telefilm 24, il mio portatile ha deciso di entrare in standby permanente finché non lo avessi attaccato a una presa di corrente. Che pretese, eh? Sindacati delle batterie!

In ogni caso, girando per la stazione ho notato alcune peculiarità solo italiane dei cartelloni degli orari. Innanzi tutto siamo l’unica nazione dove i treni possono non essere in orario già a livello di “palinsesto”. Inoltre il mio in particolare poteva sì essere in ritardo di circa 15 minuti, ma solamente alcuni giorni della settimana: come recita la foto allegata, dal Lunedì alla Domenica. Nel cercare di capire se giovedì (cioè ieri, quando ero a Verona) era compreso in quell’intervallo, mi sono sentito veramente un deficiente. Scrivere “tutti i giorni”, oppure “sempre”, o ancora meglio “i treni sono sempre in ritardo, che cosa credi” mi sembrava più sensato. C’è da dire che alla fine è partito con 5-10 minuti di ritardo, quindi praticamente in anticipo.

Ora sono a Trento, e qui non sembra nemmeno di essere in Italia. Non sto parlando della lingua, visto che a Trento ancora parlano italiano (quella è Bolzano). Mi riferisco al fatto che mi trovo in Piazza Cesare Battisti, in centro alla città, e sto navigando su internet con il servizio wireless gratuito che il Comune ha messo a disposizioni a cittadini e non. Spero che mio figlio (o magari mio nipote) possano vedere una cosa simile anche a Pavia…